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Piano Strutturale Intercomunale, giovedì in biblioteca la presentazione a Sesto

Piano Strutturale Intercomunale, giovedì in biblioteca la presentazione a Sesto

Si terrà giovedì 8 novembre alle 21 a Sesto Fiorentino, presso la Sala Meucci della Biblioteca Ragionieri (piazza della Biblioteca
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Piano Strutturale Intercomunale, domani il primo “Martedì del Piano”. Uffici tecnici aperti a disposizione dei cittadini

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Si terrà domani, martedì 30 ottobre, la prima giornata di apertura degli Uffici Urbanistica dei Comuni di Sesto Fiorentino (via
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Fino al 24 dicembre aperti i termini per la presentazione delle osservazioni. Uffici tecnici a disposizione tutti i martedì

Fino al 24 dicembre aperti i termini per la presentazione delle osservazioni. Uffici tecnici a disposizione tutti i martedì

Con la pubblicazione dell’avviso di adozione sul BURT n. 43 del 24 ottobre 2018 si è aperto il termine di
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Il piano strutturale è lo strumento di pianificazione territoriale di competenza comunale che definisce le scelte strategiche di lungo periodo riguardanti l’ambiente, il paesaggio, le infrastrutture e l’organizzazione dei centri abitati e delle aree produttive.
Il piano strutturale non è conformativo della proprietà privata e non contiene progetti immediatamente realizzabili. Le sue indicazioni devono essere tradotte in proposte di intervento e regole per gli interventi privati dal piano operativo.
I contenuti del piano e le procedure per la sua formazione sono stabiliti dalla legge urbanistica regionale 65/2014.

Perché un Piano Strutturale Intercomunale?

I comuni di Calenzano e Sesto Fiorentino hanno già approvato un piano strutturale, nel 2004. Essendo passati più di dieci anni, hanno deciso di aggiornarlo in forma associata.
La formazione di un nuovo piano intercomunale è una sfida impegnativa per le due amministrazioni. Il nuovo PS-i vuole essere qualcosa di più della semplice sommatoria dei due piani strutturali, armonizzati tra loro, ma gestiti e attuati in modo indipendente. Vuole essere concepito per affrontare i problemi che, alla scala del singolo comune, non trovano soluzioni efficaci e per i quali è plausibile l’assunzione di impegni condivisi e l’attivazione di iniziative comuni.